Supernova di Betelgeuse, quando la vedremo?

Betelgeuse (Alpha Orionis), è la seconda stella più luminosa della costellazione di Orione e la decima più brillante dell’intera volta celeste.

Facilissima da individuare per il suo inconfondibile colore, la stella si trova ad una distanza di circa 600 anni-luce, e sta attraversando la fase di Supergigante Rossa, tipica delle stelle di grande massa (la massa di Betelgeuse infatti si aggira intorno alle 20 masse solari).

File:Betelgeuse position in Orion.png

Si tratta di una stella variabile semiregolare, ovvero caratterizzata da brevi periodi di notevoli e imprevedibili fluttuazioni della propria luminosità, che si sovrappongono a periodi più lunghi di variazioni leggere e quasi regolari.

Attualmente è un oggetto celeste di proporzioni colossali: il diametro angolare misurato dalla Terra suggerisce che abbia un raggio addirittura 1000 volte maggiore di quello del Sole, ben superiore a quello precedentemente stimato, che la pone tra le stelle più grandi conosciute. Per farsi un’idea, si consideri che posizionata al centro del Sistema Solare, arriverebbe a sfiorare l’orbita di Giove.

Come tutte le stelle di massa elevata, può vivere per un tempo estremamente breve se lo paragoniamo alla durata della vita delle stelle come il Sole. Questo è dovuto al fatto che, perché la spinta di radiazione contrasti l’attrazione di gravità che tenderebbe a portare ad un collasso, le reazioni nucleari devono procedere ad un ritmo molto più sostenuto rispetto a quello con cui avvengono nelle stelle meno massicce.

Betelgeuse infatti è nata “appena” una decina di milioni di anni fa e, conclusa la fase di stabilità, nell’ultimo milione di anni è passata allo stadio di Supergigante Rossa. Gli astronomi ritengono che non le resti molto tempo da vivere, e che “presto” terminerà la sua esistenza esplodendo come Supernova e regalandoci così uno spettacolo imperdibile: durante l’esplosione, che ha una durata di alcune settimane, vista dalla Terra potrebbe raggiungere una luminosità paragonabile a quella della Luna Piena, risultando così perfettamente visibile anche di giorno.

Il problema, però, è stabilire cosa significhi “presto”. Infatti, come sappiamo, i tempi dell’Universo non sono nemmeno lontanamente paragonabili a quelli con cui conviviamo: per una stella cento anni sono praticamente una battito di ciglia.

I più pessimisti sostengono che ci vogliano ancora molte centinaia di migliaia di anni prima che si verifichi l’esplosione.

Altri vedono la variabilità della stella come un indizio che stia già fondendo il carbonio in ossigeno e neon e che quindi le rimangono al massimo poche migliaia di anni.

Altri ancora non escludono che l’esplosione si sia già verificata, ma non vediamo ancora nulla a causa della distanza (la luce proveniente da Betelgeuse infatti impiega 600 anni per raggiungerci).

In ogni caso, non è assolutamente prevedibile quanto tempo le resti da vivere, poiché non siamo in grado di valutare la quantità di combustibile rimasto da bruciare. Potremmo svegliarci domani e ammirare un secondo sole nel cielo come estinguerci prima che la stella diventi una Supernova. Io personalmente spero di vivere abbastanza per vedere l’esplosione. E voi?

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