Quanto è grande l’Universo?

Quanto siamo piccoli in confronto alle immensità del cosmo? Molti non se ne rendono conto. A dire la verità, è difficile rendersene conto.

Quello che vorrei fare è dare una vaga idea, attraverso paragoni e confronti, di quanto (poco) effettivamente conta la Terra nell’Universo.

Partiamo dunque dal nostro simpatico pianeta blu. E’ il più grande fra i pianeti rocciosi del Sistema Solare, ma se lo si mette accanto a un gigante gassoso come Giove, non ha più tanto da vantarsi:

Parliamo di dimensioni. La Terra ha un diametro di 12.756 km, mentre Giove di 142.984. Quindi circa 11 volte maggiore di quello del nostro pianeta. Ma se lo mettiamo accanto al Sole?

Il diametro del Sole è di 1.392.500 km, vale a dire 109 volte superiore a quello della Terra. Questo significa che se il Sole avesse le dimensioni di un pallone da basket, la Terra sarebbe grande all’incirca la metà di un pisello.

Impressionante, vero? Ma non è niente. Il Sole è soltanto una comune stella gialla di media grandezza, ne esistono di più piccole ma anche di molto, molto più grandi. Ecco la nostra miserabile stellina vicino alla stella più grande ad oggi conosciuta, VY Canis Majoris, che misura ben 2100 diametri solari:

Se mettessimo VY Canis Majoris al centro del Sistema Solare, sfiorerebbe l’orbita di Saturno, ma dovrebbe essere oltre 3 volte più grande per raggiungere quella di Nettuno, il pianeta più esterno del Sistema Solare.

Se la Terra avesse le dimensioni di un granello di sabbia, il raggio dell’orbita di Nettuno sarebbe di oltre 175 metri.

Ora spostiamoci oltre il Sistema Solare e raggiungiamo la stella più vicina, Proxima Centauri, situata a 4,3 anni-luce di distanza dalla Terra. Che cos’è un anno-luce? La distanza percorsa dalla luce in un anno, ovvero circa 9.460 miliardi di km. Vale a dire che la distanza di Proxima Centauri è più di 9000 volte superiore al raggio dell’orbita di Nettuno.

Sempre considerando una Terra delle dimensioni di un granello di sabbia, Proxima Centauri si troverebbe a quasi 1.600 km di distanza: La distanza che separa Roma da Parigi, all’incirca.

Lontanuccia, eh? Le sonde Voyager, attualmente gli oggetti di origine umana più veloci, che potrebbero fare un giro del mondo in 40 minuti, per raggiungere la stella più vicina impiegherebbero quasi 80.000 anni.

Ma è solo la più vicina. La nostra galassia, la Via Lattea, ha un diametro di circa 100.000 anni-luce, e contiene almeno 300 miliardi di stelle: tante quante biglie potrebbero entrare nel volume di uno stadio olimpico. Eppure è così vuota che, se entrasse in collisione con un’altra galassia, sarebbe praticamente impossibile che avvenga anche UN SOLO scontro fra due stelle.

Se volessimo paragonare la nostra galassia ad un’enorme metropoli, la distanza media fra le stelle sarebbe solo un po’ minore di quella che potrebbe esserci fra i palazzi, ma ciascuna stella risulterebbe così piccola da necessitare di un microscopio per essere individuata.

Il Sistema Solare occuperebbe una posizione che non ha niente di speciale, pressappoco a metà fra il centro e la periferia:

Ma a sua volta la Via Lattea è solo una fra le centinaia di miliardi di galassie presenti nell’Universo Osservabile, che ha un diametro di circa 93 miliardi di anni-luce. Così grande che quasi non riusciamo a concepirlo. Così grande che anche il paragone con la Terra delle dimensioni di un granello di sabbia non rende più l’idea. Così grande che la luce, che fa 7 giri del mondo in un secondo, impiega per attraversarlo un tempo in cui potrebbero nascere, svilupparsi e morire centinaia di migliaia di civiltà intelligenti.

Allora, vi sentite ancora tanto importanti?

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